by Ferena Lenzi
14. February 2012 10:27
La parola crisi è ormai inflazionata. Quotidianamente, la tempesta di informazioni sulle difficoltà economiche-finanziarie registrate a livello locale e internazionale, agita i mercati.

Tutto ciò ha effetti psicologici, prima ancora che pratici, negativi, sull' operatività degli imprenditori, che assumono atteggiamenti cauti, se non addirittura rinunciatari, invece di affrontare con forza le acque inequivocabilmente agitate.
Non è questo l' approccio che rimette in moto le dinamiche dell' economia e che permette di tirare le barche all' asciutto; la fiducia può rinsaldarsi anche grazie all' analisi dei dati e dei trend e allo studio di opportune strategie di risposta.
Il turismo costituisce un settore dove è possibile investire ancora molto per far aumentare la domanda, sfruttando al meglio le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, al fine di favorire una crescita economica diretta e indotta.
Vediamo quali sono i fattori di interesse:
- Cresce la mobilità: secondo l’ Osservatorio dell’ Organizzazione Mondiale del Turismo gli arrivi di turisti internazionali sono cresciuti del 4,4% nel 2011 per un totale 980 milioni, in aumento da 939 milioni nel 2010. “Per regione, l’ Europa (+6%) è stato il miglior performer, mentre, per sottoregione, il Sud America (+10%) è in testa alla classifica. Contrariamente agli anni precedenti, la crescita è stata maggiore nelle economie avanzate (+5,0%) che in quelle emergenti (+3,8%), grazie soprattutto ai risultati forti in Europa, e le battute d'arresto in Medio Oriente e Nord Africa.(…) Nonostante la persistente incertezza economica, gli arrivi turistici in Europa hanno raggiunto 503 milioni nel 2011, pari a 28 milioni dei 41 milioni di arrivi internazionali registrati aggiuntivi in tutto il mondo. Europa centrale, orientale, meridionale e destinazioni nel Mediterraneo (+8% ciascuno) hanno avuto i migliori risultati.(…)I top spender sono stati identificati nei mercati emergenti: Cina (+38%), Russia (+21%), Brasile (+32%) e India (+32%) – seguita da mercati tradizionali, con la crescita della spesa dei viaggiatori dalla Germania (+4%) e Usa (+5%) superiori ai livelli degli anni precedenti”.
- Mercati emergenti con grande disponibilità di denaro (Russia, Cina, Brasile, India, Giappone) delineano nuovi bisogni per stili di vita di altissimo livello.
- La ricerca del benessere inteso come un contatto con la genuinità, l’ esclusività, la non riproducibilità della vacanza risponde sempre più al bisogno di un equilibrio psicologico che la vita frenetica quotidiana toglie ed è frutto altresì dell’ individualismo che caratterizza le relazioni.
- Le vacanze sono frutto di una consapevolezza dell’ acquisto (i mezzi di informazione sono moltissimi) e di una ricerca di qualità.
- Le famiglie sono spesso ridotte a 2 componenti, con doppio reddito, che optano per vacanze di breve durata, ma più frequenti (fine settimana o short week), stanti gli impegni lavorativi più pressanti.
- Cresce la percentuale di pensionati in molti paesi. Sono fasce di turisti con ampia disponibilità di tempo.
- I viaggi di lavoro sempre più associano affari a piacere.
- Aumentano le nuove attrattive locali o regionali (parchi a tema, parchi del divertimento, ecc.) adatti a soggiorni brevi e dedicati alle famiglie.
- Si tende a risparmiare sul mezzo di trasporto (viaggi con compagnie aeree low-cost) per privilegiare il godimento di un livello più alto di strutture ricettive e di servizi in loco.
- C’è una forte ricerca di “esperienze” in una dimensione emozionale e di ricerca di benefici psicologici e culturali.
- Le vacanze attive riguardano gli sport, la natura, l’ enogastronomia, prodotti di nicchia come il cicloturismo o la pesca sportiva, in una proposta che deve presentarsi come integrata.
- Arte, cultura ed eventi rimangono oggetto di grande domanda.
- La vacanza legata all’ ambiente assume un valore simbolico per le sue caratteristiche di rispetto della natura, del silenzio, della tranquillità, per un soggiorno en plein air.
- Un turismo itinerante (camper) è una modalità affermata di scoperta delle ricchezze artistiche e naturalistiche del territorio.
- Una tendenza è quella della vacanza all-inclusive, attraverso la commercializzazione di soggiorni a cui vengono affiancati anche altri servizi, quali volo e trasposto o pacchetti benessere o sportivi.
- Il turismo enogastronomico risulta trasversale, ma è profondamente radicato sul territorio. Ristoranti, agriturismi, strade dei sapori e dei vini, produzioni DOC, DOP o IGP contribuiscono alla valorizzazione di un’ area geografica.
- La modalità di acquisto è profondamente mutata negli ultimi anni: vince l’ autonomia, senza intermediazione. I viaggiatori/turisti non si rivolgono ad agenzie di viaggio, ma trovano in Internet il primo canale di contatto e di ricerca di informazioni sia per cercare le destinazioni che per trovare le strutture ricettive.
Tutti questi fattori devono essere ben compresi: ci si deve abituare a rispondere con velocità agli imput e a coglierne le opportunità.
Conoscere il trend del mercato permette agli operatori turistici di adeguarsi alla domanda e di programmare in tal senso azioni incisive, differenziate, flessibili. La sensibilità verso le esigenze del cliente, l' attenzione al soddisfacimento delle attese che vanno oltre al servizio di ospitalità, l' offerta di una sempre più alta qualità anche nell' accoglienza, rimangono l'unica risposta da dare alla parola crisi.