Torno a parlare dell’ importanza strategica dei siti web per le aziende turistiche, ai fini dell’ incremento delle vendite, sulla scorta dei dati forniti da un’ interessante indagine condotta, ad aprile 2011, da Tolona Inc., nel mercato inglese.

Duemilaquattro persone (1238 donne+ 766 uomini), interrogate sulle loro abitudini di ricerca e acquisto delle vacanze, hanno dato significative risposte, che devono incentivare le strutture ricettive a puntare fortemente i loro investimenti sulla presenza in internet.
Il 52,94% di essi , infatti, ricerca e acquista on line destinazione e struttura per le vacanze; quasi il 30% effettua la ricerca online, per poi acquistare offline, mentre poco meno del 15% dopo aver ricercato offline, procede all’ acquisto on line e solo il 15, 17% compie entrambe le azioni offline.
Il tempo per la decisione di acquisto varia da meno di un giorno (9,83%) a più di un mese (18,76%), con tre medie di circa il 23% ciascuna, di impegno fino a una settimana, fino a due settimane e fino a un mese.
Ma il dato che più interessa le aziende turistiche è quale risorsa sia utilizzata per la ricerca online delle vacanze: gli inglesi intervistati per il 53% visitano i siti di agenzie di viaggio; seguono i consigli di amici e familiari per il 40%; si affidano alle recensioni di TripAdvisor per il 38%; interpellano i motori di ricerca di voli e hotel nel 42% dei casi e di Google o altri motori di ricerca per il 48%; mentre i social network, uno per tutti Facebook , sono luogo di ricerca delle vacanze il 9,83% delle volte.
I fattori che spingono alla prenotazione online hanno molto a che vedere con la politica dei prezzi, visto che l’ 11,83% si fa attirare dalle offerte speciali ma ben il 56,14 sceglie la struttura per i prezzi più bassi. Ad incidere sulla decisione di acquisto sono la facilità di uso del sito, la presenza di informazioni sul dove andare e altre rassicurazioni provenienti dall’ affiliazione alle associazioni di viaggio ABTA o ATOL .
Nel costruire il sito massima attenzione va ovviamente posta agli elementi che agevolano e stimolano l’ acquisto del soggiorno online.
- Ma cosa aiuta davvero il cliente a scegliere una struttura piuttosto che un’ altra?
Le foto della destinazione e della sistemazione influenzano per il 58,53% a parimerito con le informazioni reperibili nel sito (52,25%) e i commenti di altri ospiti (57,93%) sono i fattori determinanti , ma non è da sottovalutare nemmeno l’ importanza data dal 24,50% del campione ai video e dal 38,42% alle mappe con indicazioni di aeroporto e struttura.
- E cosa fa desistere dall’ acquisto online della vacanza?
Spese nascoste e mancanza di chiarezza dei prezzi incidono per il 64,71 dei casi nell’ abbandono dell’ acquisto. Così come difficoltà di ricerca (7,88%), insufficienti informazioni (quasi il 20%) e la necessità di aiuto aggiuntivo nella procedura di booking online (8,58%) diventano ostacoli inconciliabili con la conclusione dell’ acquisto online.
Mi pare naturale affermare che le risposte raccolte da Toluna, sito per community di opinioni con 400.000 iscritti, debbano diventare indicazioni di lavoro per gli operatori turistici e per chi, come noi, si occupa di marketing turistico a 360°!