
Se chiedessi cosa sono i QR code, molti dei miei interlocutori mi guarderebbero probabilmente sconfortati o penserebbero di essere a rischio di figuraccia da Candid camera!
In effetti li troviamo un po’ ovunque, su cartelloni pubblicitari, su riviste e quotidiani, al museo o in aeroporto. Li guardiamo, probabilmente inconsapevoli, e non sempre li utilizziamo per lo scopo che appartiene loro.
Ma cosa sono?
I QR Code sono codici a risposta rapida. Appaiono come un disegno astratto in bianco e nero, dentro ad un quadratino. Di interessante hanno la capacità di memorizzare al loro interno informazioni destinate ad essere lette, grazie ad un’ apposita applicazione, dalla fotocamera del cellulare o dello smart-phone. Nel crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici e 4.296 alfanumerici, che rimandano, se inquadrati dalla fotocamera del telefonino o dell’ i-pad, direttamente a una pagina web, ad un filmato, a una fotografia, a un indirizzo di posta elettronica.
Molti hotel, villaggi e ristoranti se ne sono dotati nei loro messaggi pubblicitari.
I clienti li sanno riconoscere?
Se si guarda l’ infografica , pubblicata a lato, frutto dei sondaggi condotti da Lab42, la sensazione è che ci sia ancora molto da fare !
Nonostante la ricerca di mercato sia stata effettuata, nei mesi scorsi, tra un pubblico americano di 500 over18, l’ esito non sarebbe molto differente se ponessimo le medesime questioni a quello italiano.
Quasi il 60% degli intervistati non hanno familiarità con i QR code e di questi il 43% non li conosce affatto, il 14% non li ha mai visti, mentre il 26% non ha un dispositivo mobile adeguato e il 13% li considera scomodi.
Fa riflettere che tra quelli che hanno risposto di aver fatto la scansione dei QR code, la spinta motivazionale fosse, quasi a pari merito, legata a fattori di ricerca di informazioni aggiuntive su prodotti e servizi (44%) e a pura curiosità (43%), con un 28% di persone semplicemente attratte dall’ idea di un innovativo advertising e un 17% di soggetti intenti a contattare qualcuno dell’ azienda.
Oltre al settore Musica (62%), il più alto numero di acquisto di biglietti attraverso i QR code, si registra per il settore Trasporti, distinti in voli aerei (52%), autobus (40%) e treni (35%).
Nel Turismo appare chiaro che le applicazioni potrebbero essere, senza –per il momento!- troppe aspettative, le più svariate:
• INFO: la scansione del codice può fornire indicazioni stradali o rimandare a specifiche pagine del sito, relative alla descrizione dei servizi, ad orari, a listini.
• ACQUISTO: dal proprio i-phone, si può entrare direttamente nel sistema di prenotazione della camera on-line, per procedere all’ acquisto del soggiorno.
• SCONTO: per promuovere la struttura, è possibile far scaricare coupon di offerte o di pacchetti speciali.
• CONCORSI: regolamenti e premi di concorsi, come quello fotografico di cui ho parlato qualche giorno fa, possono essere agevolmente forniti attraverso il codice QR.
• REGISTRAZIONE: la mailing list va sempre arricchita! Perché non pensare ad una registrazione di un cliente interessato a ricevere informazioni attraverso la newsletter, raccogliendo il suo indirizzo mail, anche se questi è in transito in un aeroporto o sta guardando un cartellone pubblicitario da una banchina ferroviaria !?
Il vostro materiale pubblicitario è già dotato di QR code? Ma soprattutto cosa ne pensate?